Figli del silenzio
Ora che tace il canto della madre, siamo lontani dai nostri morti,
dalle loro ossa sepolte altrove, in quest'isola di tramonti.
Il cielo ci guarda in silenzio, le pietre sussurrano nomi dimenticati.
Non cerchiamo più la strada di casa:
camminiamo dentro un sogno leggero.
La madre era il respiro del mondo.
Ora il mondo trattiene il fiato.
E noi, figli del silenzio, tracciamo con passi invisibili la mappa dell'attesa,
finché le ossa non si faranno piume.